Pirandello poeta
Pirandello nacque a Girgenti nel 1867 da famiglia benestante. Frequentò la facoltà di lettere e
conseguì a Bonn la sua laurea. Visse a Roma dove collaborò con alcune riviste come “La nuova
Antologia” ed “Il Marzocco” pubblicandovi alcune sue poesie. Nel 1903 attraversò un momento
familiare particolarmente travagliato dovuto al fallimento dell’azienda paterna che scaturì riflessi
anche sul suo patrimonio. La poesia fu il suo primo amore
Tra i suoi più significativi componimenti poetici è doveroso ricordare le sue 218 novelle raccolte in
“Novelle per un anno”. Nel “Malgiocondo” descriveva gli squilibri socio economici alle soglie
della I guerra Mondiale. Gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura. Morì nel 1936.
La sua poetica si affacciò sulla necessità di ognuno di noi di avvalersi di una doppia personalità.
Descriveva la vita come un grosso palcoscenico sul quale a seconda delle vicissitudini era
necessario cambiare ad indossare una maschera. Lo stesso uomo era tanti individui diversi a
seconda di chi lo guardava. Le sue storie poetiche narravano il viaggio interiore dei personaggi.
Fu molto attento alla psicologia e ne studiò alcuni suoi aspetti legati alle alterazioni della
personalità. Abbracciò il relativismo e sostenne che la nostra costruzione mentale è frutto del nostro
passato e del nostro presente. Dalle sue affermazioni nasceva un aspetto del poeta alquanto
pessimistico, I suoi personaggi presentavano crisi di identità, smarrimento ed incertezza che
sfociavano in sentimenti di dolore, angoscia, solitudine. L’unico modo per sfuggire a queste copiose
condizioni era la ricerca dell’irrazionale e della follia, emergeva così nelle sue opere un
personaggio che si ritraeva dal consueto modo di vivere e che in chiave umoristica e filosofica si
isolava dal pensiero comune.
Considerava la verità come qualcosa di personale ad ogni individuo nel modo di vedere le cose
facendo nascere tra gli uomini una cattiva comunicazione essendoci tante prospettive di una stessa
verità.
(Luisa de Franchis)
Falsità
Ci sono troppi volti di menzogna da scartare
Troppa gente che non si fa capire
Troppa falsità.
Dietro le quinte della vita
La vita ritorna ad essere vera.
Si soffre troppo al mondo,
forse per questo si finge,
per questo ci si inventa.
(Luisa de Franchis)